Che cosa è la categoria catastale di un immobile?

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Ciao, sono Giuseppe Frigerio e in questo articolo voglio parlarti delle categorie catastali e di come incidono sul calcolo delle imposte di casa tua.

Le Categorie Catastali sono previste nel nostro ordinamento non solo per indicizzare e classificare gli immobili presenti nel nostro Paese, ma anche per calcolare e determinare l’ammontare di alcune imposte.

Ma che cos’è la Categoria Catastale?

E’ un indice che viene utilizzato nel nostro Paese ormai da prima del secondo dopoguerra e viene utilizzato sia per determinare le rendite catastali (utile che può produrre un immobile secondo l’agenzia delle entrate), sia per attribuire una categoria e una destinazione d’uso all’immobile stesso.

“Beppe…. e cosa cambia a me???”

Ecco appunto, è qui che ti volevo….

La categoria catastale è di fondamentale importanza per il calcolo della base imponibile sulla quale verrà poi calcolata l’imposta relativa.

In poche parole diventa fondamentale per il calcolo di imposte come l’ IMU, TASI, imposte di successione, imposte di donazione, imposte ipotecarie e imposte di registro.

Ogni immobile appartiene ad una categoria catastale e più la categoria catastale ha i coefficienti moltiplicatori alti e più pagherai di imposte.

PARTIAMO DALLA BASE IMPONIBILE:

La base imponibile viene infatti calcolata così:

  1. La rendita catastale si moltiplica per 1.05, in virtù della rivalutazione automatica
  2. Il valore così ottenuto va moltiplicato per il coefficiente proprio di ogni categoria catastale

Quindi la formula è “rendita x 1.05 x coefficiente”, che rende facile capire che al crescere del coefficiente crescerà anche la base imponibile per il calcolo delle imposte.

Ma andiamo avanti, ora ti elenco tutte le categorie catastali e i coefficienti di calcolo per l’IMU, mentre se vuoi calcolare le imposte che pagherai se devi acquistare una casa clicca questo link

Categoria A

La categoria catastale A include abitazioni per uso civile, uffici e studi privati, castelli, palazzi di pregio artistico, alloggi tipici dei luoghi. La categoria è divisa in 11 sotto-categorie:

  •  A/1 – per le abitazioni di tipo signorile
  •  A/2 – per le abitazioni di tipo civile
  •  A/3 – per le abitazioni di tipo economico
  •  A/4 – per le abitazioni di tipo popolare
  •  A/5 – per le abitazioni di tipo ultra-popolare
  •  A/6 – per le abitazioni di tipo rurale
  •  A/7 – per i villini
  •  A/8 – per le ville
  • A/9 – per i palazzi di pregio storico
  •  A/10 – uffici e studi privati
  •  A/11 – per abitazioni tipici dei luoghi (pensiamo ai trulli)

Per tutte le tipologie della categoria A, esclusa la A/10, il coefficiente ai fini del calcolo IMU è di 160.

Per la tipologia A/10 invece il coefficiente è di 80.

Categoria B

Qui ci rientrano edifici da utilizzarsi in genere per utilizzo pubblico o commerciale. Ecco le sottocategorie:

  •  B/1 – collegi, convitti, educandati, orfanotrofi, ricoveri, ospizi, strutture dove è offerto alloggio a studenti, pazienti, degenti
  •  B/2 – case di cura e ospedali che non hanno fini di lucro
  •  B/3 – Prigioni, riformatori (categoria che non interessa perché a gestione pubblica in Italia)
  •  B/4 – Uffici pubblici (ibidem)
  •  B/5 – Scuole e laboratori scientifici
  •  B/6 – Biblioteche, musei, accademie, che non rientrano nella categoria A/9 – strutture per lo studio e la ricerca
  •  B/7 – Cappelle ed oratori – edifici per il culto non pubblico ma privato
  •  B/8 – Magazzini sotterranei per il deposito di derrate alimentari

Per tutta questa categoria il coefficiente da applicare (sempre ai fini IMU) è di 140.

Categoria C

Alla categoria catastale C appartengono soltanto edifici commerciali in forma di negozi e botteghe, magazzini (c2 categoria catastale), stalle, scuderie, autorimesse.

  •  C/1 – negozi e botteghe di qualunque genere e tipo
  •  C/2 – Magazzini – locali di deposito non per derrate alimentari e non sotterranei
  •  C/3 – laboratori per le arti e i mestieri
  •  C/4 – Fabbricati per esercizio sportivo che non hanno fine di lucro
  •  C/5 – Stabilimenti balneari e termali senza fini di lucro
  •  C/6 – Stalle, rimesse, scuderie, autorimesse senza fine di lucro
  •  C/7 – Tettoie chiuse e aperte

Questa categoria ha questi coefficienti ai fini del calcolo IMU:

  • 160 per le categorie C/2, C/6, C/7
  • 140 per le categorie C/3, C/4, C/5
  • 55 per la categoria C/1

Categoria D

Nella categoria catastale D finiscono le grandi strutture produttive, ricettive e per il divertimento che hanno fine di lucro, nonché per gli edifici adatti alla prestazione di servizi. Al suo interno troviamo banche, opifici, fabbricati per esigenze industriali, edifici galleggianti, fabbricati per le attività agricole.

Fatta eccezione per la categoria D/5, quella degli istituti di credito e di cambio, che ha coefficiente 80, tutti gli altri hanno coefficiente 65.

Bene, ho finito… ora sai cos’è la categoria catastale e come calcolare la tua IMU oppure le imposte che pagherai quando acquisterai la tua nuova casa.

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Giuseppe Frigerio

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