La nuova disposizione di legge permette di ricorrere al leasing immobiliare per un periodo di 5 anni,a partire dal nuovo anno e fino al 2020: la finalità principale dell’alternativa all’acquisto della casa con la stipula di un mutuo è la possibilità offerta a chi non ha i requisiti per accedere al classico finanziamento di pianificare l’acquisto di una casa nel medio periodo.
Sono diverse infatti le agevolazioni previste in termini fiscali dall’emendamento per il contratto di leasing.
La più importante riguarda i giovani che abbiano un’età inferiore ai 35 anni e che abbiano un reddito fino a 55 mila euro: per loro è prevista la detrazione fiscale del 19% sui canoni e i relativi oneri accessori, fino a un massimo di 8.000 euro annui. La stessa detrazione del 19% e per un importo massimo di 20.000 euro è prevista sulla maxirata finale per l’acquisto del bene.
Per coloro che hanno più di 35 anni le agevolazioni sono dimezzate, e la deduzione fiscale sarà su un importo massimo dei canoni di 4.000 euro e su una maxirata finale di 10.000 euro.
Agevolazioni sono previste anche per i soggetti che cedono immobili alle società di leasing, che dovranno sostenere un’imposta di registro pari all’1,5% e imposte ipotecarie e catastali nella misura fissa di 200 euro ciascuna. Allo stesso modo, i costruttori potranno avere sgravi derivanti da contratti di cessioni nei confronti delle società di leasing.
Altri vantaggi importanti di ricorrere a un leasing rispetto a un mutuo riguardano le spese da sostenere. Il leasing immobiliare non comporta alcuna spesa di istruttoria o iscrizione di ipoteca, mentre l’importo da versare al notaio viene posticipato al momento del riscatto.
In teoria il leasing consente di finanziare fino al 100% della somma necessaria per l’acquisto dell’abitazione (mentre con il mutuo è possibile arrivare fino all’80%): in questo caso l’intermediario potrebbe richiedere come rata iniziale dal 10 e il 30% del valore dell’immobile.
